Porta Vallesacco

Porta Vallesacco è una delle sette porte di ingresso alla città. Fu teatro di un importante evento storico: nel 1263 la casa sveva, nella persona di Manfredi, volle regolare i conti con lo Stato Pontificio, attraverso Montecchio (così era chiamata Treia in epoca medioevale), inviando ad assediarla il nipote Corrado d’Antiochia. Ma i Montecchiesi vinsero con furbizia: a Porta Vallesacco alcuni difensori del Cassero, la maggiore fortezza cittadina , con uno stratagemma fecero una sortita e riuscirono ad avvicinarsi a Corrado catturandolo insieme ai suoi Baroni.

Chiesa di San Filippo Neri

La facciata della Chiesa di san Filippo Neri si innalza al lato di Piazza della Repubblica. Il tempio risalente al 1766-1773 è stato edificato su disegno dell’architetto lombardo Carlo Augustoni. Attualmente la Chiesa è in fase di avanzata ristrutturazione e dovrebbe essere adibita a Museo Diocesano.

Cattedrale SS. Annunziata

Nel 1782 fu posta la prima pietra della nuova Cattedrale che venne ultimata dopo più di trent’anni, nel 1814. Il progetto della Cattedrale è dell’architetto romano Andrea Vici, discepolo del Vanvitelli. E’ considerata uno dei maggiori templi delle Marche per ampiezza, maestosità e purezza delle linee.

Chiesa San Francesco

All’interno della città, in zone centrali ed a ridosso delle mura di levante, nel XIII secolo fu edificata una nuova chiesa che fu dedicata a S. Francesco nell’anno 1300.

Chiesa San Michele

Lo stile prevalente della chiesa è il romanico, misto a qualche elemento gotico, con abside quadrata e interno basilicale a tre navate divise da pilastri su cui si posano grandi archi goticizzanti, le cui pareti si innalzano fino al soffitto a travatura scoperta. Le finestre, alte e strette, terminano con archetti gotici. Il tempio è tutto in laterizio; gli affreschi venuti alla luce sotto l’intonaco nelle pareti perimetrali (sec. XII e XVI) sono di carattere votivo.

Chiesa Santa Chiara

L’interno della chiesa è di puro stile barocco e conserva la statua della Madonna di Loreto, in legno di cedro del Libano che, si dice, scolpita da San Luca. La tradizione vuole che la statua della Vergine sia la statua originariamente venerata a Loreto e che un nuovo scambio successivo alla restituzione della statua da parte dei francesi non sia mai avvenuto. Caratteristica la torre campanaria dalle evoluzioni orientaleggianti.

Piazza della Repubblica

Centro dell’abitato.Chiusa da un’alta balaustra disegnata da Andrea Vici dalla quale la vista si perde in un vasto orizzonte di campi coltivati e dolci colline.

Santuario del SS. Crocifisso

Realizzato da Cesare Bazzani agli inizi del ‘900 sul sito di una antica pieve. All’interno, un affresco di scuola umbra del XVI secolo raffigurante S. Sebastiano e, sopra l’altare maggiore, un crocifisso cinquecentesco di arte locale.

Torre Onglavina

Vivamente consigliato è il giro della circonvallazione che fiancheggia l’ antica e ben conservata cortina muraria, non foss’ altro per gli splendidi panorami che si aprono lungo il tracciato della strada; incomparabile quello che si gode dall’ alto sperone di arenaria dominato dalla torre dell’ Onglavina, che abbraccia i Sibillini, la Maiella, il Gran Sasso,il Conero e l’ Adriatico; aspre vette in pietra che affondano nel verde cupo dei boschi, declivi e vallate e, in fondo, la distesa blu del mare.

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