Piazza della Repubblica
Disfida del bracciale
Fuochi pirotecnici in piazza
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Pinacoteca

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la visita

Centro del paese è la Piazza della Repubblica con i suoi edifici pubblici e religiosi: il Palazzo Comunale, con un bel porticato, frutto dell’unione di due palazzi avvenuta tra il XVI e il XVII secolo (da notare la diversa ampiezza dei portici) ospita anche la Pinacoteca Comunale nella Sala del Consiglio, nella Sala degli Stemmi e negli altri locali del piano nobile; la Chiesa di San Filippo che conserva un Crocifisso forse del XIII secolo e infine l’edificio dell’Accademia Georgica, realizzato da Giuseppe Valadier, dove si trova una ricchissima documentazione delle attività dell’Accademia nata nel ‘400 come Accademia dei Sollevati.

La Piazza ha un lato aperto delimitato da una balaustra della fine del ‘700 su cui si appoggia il monumento a Pio VI del 1785. Da questa balaustra ti affaccerai su bellissimo panorama verso il paesaggio collinare circostante. La città ha anche un grazioso Teatro Comunale costruito tra il 1805 e il 1817 e decorato con stucchi e dipinti lignei. Il Duomo, dedicato alla SS. Annunziata, è ottocentesco, ma la costruzione originale, di cui resta solo il campanile, risale al XII secolo. Nel convento della Chiesa di San Francesco è stato allestito il Museo civico Archeologico che conserva notevoli reperti che documentano le varie fasi della storia di Treia, dall’epoca della romana Trea.

Una passeggiata lungo le mura, molto ben conservate, ti permette di scoprire torri e porte antiche e di godere di panorami unici. Notevole è quello che si ammira dalla Torre dell’Onglavina, detta anche di San Marco, costruita su un alto sperone di arenaria, verso i Monti Sibillini fino ai monti dell’Abruzzo. Appena fuori dal centro, si trova il Santuario del Santissimo Crocifisso, sorto sull’antico insediamento romano di Trea. Di epoca romana sono anche alcuni reperti murati nel muro di recinzione, alla base del campanile e all’ingresso del convento. L’attuale santuario si deve a Cesare Bazzani, architetto che ha molto lavorato nel maceratese nel ventennio fascista. All’interno si trova un importante Crocifisso in legno, quattrocentesco, di pregevole fattura.

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