STAGIONE “DOMENICHE DA FAVOLA” TREIA – TEATRO COMUNALE – PI…PI…PINOCCHIO

DOMENICA 10 FEBBRAIO 2019 – TEATRO COMUNALE – ORE 17.00

spettacolo per attori e figure di Mario Mirabassi

con: Claudio Massimo Paternò, Nicola di Filippo, Greta Oldoni

Costumi: Lorenza Menigatti

Figure: Ada e Mario Mirabassi

Scenografia e Regia: Mario Mirabassi

 

Pi…Pi… Pinocchio, è un omaggio alla figura del burattinaio per eccellenza: Mangiafuoco, che riscattato dal ruolo di “cattivo” a cui siamo abituati, diventa il narratore nostalgico di una propria storia del famoso burattino.

Mangiafuoco, dopo il fatidico incontro con Pinocchio, entra in crisi di identità… non possiede più la vita delle figure, venendogli negata la funzione di “creatore” e “animatore”… Pinocchio vive di vita propria.

L’impedimento di questo ruolo gli fa scoprire i suoi limiti “umani” ma allo stesso tempo scatena nel suo animo sentimenti di rispetto e ammirazione….. Quel piccolo essere di legno lo ha fatto emozionare con le sue strabilianti avventure alla ricerca del padre perduto.

Una storia commovente ed appassionante capace di sciogliere i cuori di pietra. E allora… Un giorno mentre “la Premiata Marionettistica Mangiafuoco” bivacca in prossimità di un villaggio, dove rappresenterà il suo solito spettacolo sulla tradizione, Mangiafuoco decide di buttarsi nell’avventura di allestire uno spettacolo sulla storia di Pinocchio.

Lui, la sua storia la conosce bene perché l’ha appresa direttamente dalla viva voce del burattino parlante. Ora si tratta solo di tirare fuori dai bauli i materiali di scena ed iniziare le prove.

….Tutto inizia dal noto starnuto e dalla costruzione della marionetta Pinocchio, un’altra… che lui guiderà nella ricostruzione delle vicende di cui è protagonista.

Lo spettacolo di teatro nel teatro vive su piani paralleli, tra il fantastico e l’apertura di finestre sulla memoria. Nella scena si combinano due momenti: il presente della costruzione scenica condotta dagli attori nel ruolo di aiutanti del maestro burattinaio, impersonificato da una grande figura animata posta al centro della scena e il passato appartenente alla storia conosciuta, che si dipana in uno spazio scenico mutevole. Gli attori e le figure ci accompagnano nei luoghi tipici : il teatro di Mangiafuoco, il paese dei balocchi, il campo dei miracoli e il mare dove alla fine appare il grande pesce. La storia così scorre delicatamente in un contesto magico e ricco di colpi di scena.

 

I numeri da chiamare per le prenotazioni e le informazioni sono i seguenti:

tonicoservice@gmail.com

339.2304624 (dalle ore 9 alle 20)

Prevendita online www.liveticket.it/tonicoservice

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INGRESSO UNICO SINGOLO SPETTACOLO € 6,00

ACCOMPAGNATORE € 4,50 cadauno

 

STAGIONE “DOMENICHE DA FAVOLA” TREIA – TEATRO COMUNALE SECONDO APPUNTAMENTO

Domenica 20 gennaio, nello splendido Teatro Comunale di Treia, si terrà il secondo appuntamento di “DOMENICHE DA FAVOLA”, stagione 2018-19 di Teatro per Ragazzi e Famiglie promossa dal Comune di Treia e da “Proscenio Teatro” per la direzione artistica di Marco Renzi.

Il progetto, giunto alla sua seconda edizione, si iscrive nel Circuito Intercomunale TIR-TEATRI IN RETE che vede coinvolti dieci Comuni nelle Province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, la più grande rete di teatro per l’infanzia e la gioventù nella parte sud della Regione Marche.

In scena la compagnia “Fondazione AIDA” di Verona, che porta il suo spettacolo più fortunato, vincitore per ben due anni consecutivi del prestigioso “Biglietto d’Oro”. Un attore si interfaccia con i pupazzi animati per raccontare le incredibili avventure della celeberrima e terribile bambina dalle trecce rosse. Lo spettacolo narra le vicenda di Pippi, una bambina assolutamente fuori dagli schemi, e dei suoi amici attraverso i loro occhi sbarazzini e spensierati. La storia di Pippi si snoderà dal suo arrivo nella vecchia casa, Villa Villacolle, con una scimmietta dallo strano nome il Signor Nilsson e con un cavallo sistemato nella veranda, alle sue avventure con Annika e Tommy i suoi vicini di casa e compagni di giochi in una scenografia coloratissima e divertente. In modo tale da avere un quadro esaustivo e divertente di uno dei personaggi oramai più celebri nel mondo intero proprio per la sua simpatia e capacità di comunicare, di cercare guai e di comportarsi in maniera un po’ rude con la stessa libertà dei maschi.

I numeri da chiamare per le prenotazioni e le informazioni sono i seguenti:

tonicoservice@gmail.com

339.2304624 (dalle ore 9.00 alle 20.00)

Prevendita online www.liveticket.it/tonicoservice

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INGRESSO UNICO SINGOLO SPETTACOLO € 6,00

ACCOMPAGNATORE € 4,50 cadauno

inizio spettacolo ore 17.00

Operetta, prosa, concerti e spettacoli per i più piccoli. Questi gli ingredienti della nuova stagione teatrale di Treia

 

Fervono i preparativi per il debutto della nuova stagione teatrale di Treia.

Il cartellone è ricco di spettacoli scelti per un pubblico attento ed appassionato: tante proposte, dal 7 dicembre al 16 marzo, che vedranno numerosi artisti di fama nazionale calcare le scene di uno dei teatri più belli delle Marche: il teatro comunale di Treia.

La Compagnia italiana delle operette avrà l’onore di aprire e chiudere la stagione: dopo un intenso periodo di residenza artistica, che ha visto il centro storico di Treia animarsi con artisti e tecnici della compagnia, venerdì 7 dicembre andrà, infatti, in scena “Scugnizza”, un’opera basata su rocamboleschi intrecci e romantiche vicende, accompagnate dalle incantevoli melodie dell’operetta, un genere che continua ad attrarre un pubblico appassionato.

Il 21 dicembre il primo appuntamento con la prosa, con uno spettacolo divertentissimo “Dove vai tutta nuda” con Alberto Barbi, Fabio Mascagni, Maria Occhiogrosso e Antonio Sarasso.

Il 31 dicembre torna l’appuntamento “Capodanno a Teatro” con lo spettacolo “Febbre a 45 giri”, dedicato alla musica degli anni ’60. Lo spettacolo farà rivivere le sonorità di quegli anni e, quindi, le migliori copertine dei dischi 45 giri, attraverso le voci di giovanissimi talenti, affiancati da affermati artisti, cantanti e musicisti. Un tuffo nella musica italiana, rivista attraverso i dischi in vinile. Al termine del concerto, il tradizionale cenone.

Si continua il 18 gennaio con due volti notissimi al grande pubblico, Ettore Bassi e Simona Cavallari, protagonisti di “Mi amavi ancora”, con la regia di Stefano Artissunch.

A seguire, il 16 febbraio l’emozionante “Pesce d’Aprile” con Cesare Bocci e Tiziana Foschi, il racconto autobiografico di un grande amore che la malattia ha reso ancora più grande.

Sabato 9 marzo torna, a grande richiesta, un collaudato e applauditissimo cast, composto da Simone Montedoro, Luca Angeletti, Toni Fornari e Laura Ruocco, protagonisti de “La Casa di famiglia”, una commedia ricca di sorprese e colpi di scena divertenti ed emozionanti.

Per chiudere in bellezza, il “Galà dell’operetta” sempre a cura della Compagnia italiana delle operette, in programma sabato 16 marzo in concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Patrizio, patrono della Città.

Accanto a questo nutrito cartellone è confermata l’apprezzatissima rassegna “Domeniche da Favola”, di Teatrinrete, circuito intercomunale di teatro per ragazzi, scuole e famiglie, con quattro spettacoli dedicati ai ragazzi.

Si comincia domenica 16 dicembre 2018 con “Cenerentola in bianco e nero”, si prosegue domenica 20 gennaio 2019 con “Pippi Calzelunghe”; domenica 10 febbraio 2019 sarà la volta di “Pi.. Pi.. Pinocchio” e domenica 10 marzo 2019 l’ultimo spettacolo con “C’era una volta un flauto magico”.

Un doveroso ringraziamento va a tutti gli sponsor che, dimostrando sensibilità e attenzione all’affascinante mondo del teatro, contribuiscono in maniera significativa a realizzare una stagione teatrale di altissimo livello.

Per info e prenotazioni: mail tonicoservice@gmail.com;

Tel. 339/2304624 – Prevendita online www.liveticket.it/tonicoservice

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Celebrato a Treia sabato 6 e domenica 7 ottobre il Bicentenario dell’Arena “Carlo Didimi” (1818-2018)

La stagione autunnale si è aperta a Treia con un bellissimo appuntamento:  la celebrazione del bicentenario dell’inaugurazione dell’Arena “Carlo Didimi”. Sabato 6 e domenica 7 ottobre hanno visto infatti protagonista il luogo che è uno dei simboli della Città di Treia, testimone di una passione, il Gioco del Pallone con il Bracciale,  che scandisce da duecento anni la vita della Città e delle tante famiglie treiesi che sono fortemente legate a questo sport sferistico.

Nella ricorrenza del Bicentenario, l’Amministrazione comunale ha voluto ripercorrere, anche mediante la trascrizione di antichi documenti custoditi presso l’Accademia Georgica e le immagini dell’Archivio Storico Fotografico di Nazareno Crispiani, alcuni momenti fondamentali della storia della Città di Treia e della sua Arena. Lo ha fatto con una pubblicazione che è una sorta di racconto, soprattutto per immagini, per celebrare la storia dell’Arena e dei personaggi, fra cui su tutti spicca proprio Carlo Didimi, che hanno contribuito ad accrescerne la fama e a renderla un’istituzione, scenario di importanti campionati del celebre “Gioco del pallone con il bracciale”.

Sabato 6 ottobre, presso il Teatro Comunale, la presentazione della pubblicazione dedicata all’Arena: un evento interessante, ricco di immagini, filmati, aneddoti e curiosità a cura del Vicesindaco Edi Castellani; a seguire, l’intervento dell’Architetto Luca Maria Cristini relativo agli “Sferisteri nella storia”. Inoltre, la presentazione dell’app Carlo Didimi 2.0, dedicata al celebre campione osannato da Leopardi, e all’Arena di Treia a lui intitolata. Una app nata dal progetto del DCE (Distretto Culturale Evoluto della Regione Marche), che si avvale della consulenza scientifica dell’Università degli Studi di Macerata e di PlayMarche. Si tratta di uno strumento divertente ed efficace, rivolto alle nuove generazioni, che consente loro attraverso il gioco e animazioni accattivanti, di apprendere contenuti culturali, sviluppando l’interesse a conoscere un particolare territorio e la sua storia.

Affidata ad esperti la presentazione della app: Michele Spagnolo (AD Playmarche srl), Roberto Perna (Unimc), Diego Mecenero (Eli srl), Martino Martellini e Marco Rossi (Rainbow Spa).

Intervenuti all’evento anche l’Assessore allo Sport del Comune di Treia David Buschittari, Valter Romagnoli (FIPAP), Giorgio Bartolacci Presidente dell’Ente Disfida del Bracciale e diversi rappresentanti dell’A.S.D. Carlo Didimi e dell’U.S.D. Treiese.

Presente  anche il Circolo filatelico-numismatico “Vittorio Corsetti” di Treia, che, in collaborazione con l’Archeo “Luigi Lanzi” e l’Accademia Georgica, ha approntato, in occasione del Bicentenario, una cartolina “Maximum” oltre ad un “Folder e un “Foglietto Erinnofilo”.

Hanno partecipato anche gli studenti di Treia e Passo di Treia delle classi prime della scuola secondaria di I grado “Egisto Paladini”. Ospite illustre il nuovo commissario straordinario per la ricostruzione, dr. Piero Farabollini, che anche in questa occasione, nonostante i suoi numerosissimi impegni, non ha fatto mancare la sua presenza.

Nel programma non poteva mancare, ovviamente, la parte sportiva: dalle ore 14:00 di sabato pomeriggio, proseguite per l’intera giornata di domenica 7 ottobre, presso l’Arena si sono svolte le qualificazioni dei Campionati Italiani del Gioco del Pallone col Bracciale, culminate con le relative Finali e la premiazione.

Due giorni in cui la cultura, lo sport, le tradizioni locali sono state protagoniste assolute.

Le foto sono state gentilmente concesse da Nazareno Crispiani, che si ringrazia per la splendida collaborazione.

Leandro Castellani a Treia con “Un provvisorio stabile, vita segreta di Dolores Prato”

A dieci anni dall’uscita di “Un provvisorio stabile, vita segreta di Dolores Prato”, la città di Treia, dopo aver coronato il sogno di aprire, il primo ottobre scorso, il Centro Studi dedicato a Dolores Prato, ha voluto riproporre il libro di Leandro Castellani, un’opera che rappresenta un originale tentativo di tracciare, su documenti spesso inediti, la biografia di questa grande scrittrice, non nello stile della classica biografia, ma piuttosto di un’indagine della  “vita segreta” della scrittrice, una sorta di inventario, di  viaggio ideale nelle passioni e nei sentimenti della Prato. Si può conoscere, così, più approfonditamente la scrittrice e gli eventi che hanno caratterizzato la sua esperienza personale, con uno spaccato della provincia italiana del secolo scorso nei vari contesti, sociale, politico e religioso.

La città di Treia ha avuto l’immenso onore di ospitare l’autore, Leandro Castellani, scrittore, docente universitario, ideatore di programmi TV e regista capace di passare da incisive inchieste televisive a film per il grande schermo ammirati e premiati in Italia e all’estero. Una figura di grandissimo calibro, che alla tv, più sporadicamente al cinema, ha dato un valido e originale contributo, spaziando dal grande sceneggiato (Le cinque giornate di Milano, La gatta, Incantesimo, ecc.) all’inchiesta storica (La bomba prima e dopo, Mille non più Mille, ecc.), alla biografia religiosa (Tommaso D’Aquino, Don Bosco, Frassati, ecc.), ottenendo i massimi riconoscimenti internazionali (Leone d’oro a Venezia, Festival di Montecarlo, Mosca, Villerupt, Changchun, ecc.).

Castellani è anche studioso e docente di comunicazione, oltre che  autore di importanti saggi sui mass-media (da La tv dell’anno zero a Cinema e spiritualità) e di opere di narrativa (Lavinia, Il profeta, E quanti amori). Il 30 novembre scorso, a Roma, gli è stato assegnato il premio Foyer des Artistes, Premio Nazionale della Cultura fondato nel 1973 dal prof. Mario Morelli.

Una giornata di grandissimo spessore culturale, che ha visto la presenza anche di Ines Ferri e Filippo Ferrari, amici di Dolores Prato e custodi della sua memoria; con loro Stefania Severi, scrittrice, critica d’arte ed autrice di diversi testi sulla Prato.

Ad arricchire ulteriormente questo evento in omaggio a Dolores Prato, la presentazione a cura dell’assessore alla cultura Edi Castellani, di alcuni brani del testo “L’universo negli occhi e nelle parole”, del professor Eugenio Ragni, uno stralcio dedicato alla scrittrice, inserito all’interno del libro “Tutto il lume de la spera nostra” Studi per Marco Ariani, a cura di G. Crimi e L. Marcozzi.

Il prof. Ragni, importante critico letterario e saggista italiano, avrebbe dovuto essere presente a Treia per presentare il suo testo, di recente pubblicazione, dedicato a Dolores Prato, ma ha dovuto suo malgrado rinunciare, poiché impegnato come componente della Giuria Scientifica del prestigioso premio letterario “Alvaro – Bigiaretti” a Vallerano (Viterbo), ed assegnatario della presentazione proprio dell’opera vincitrice, il romanzo “Il mare dove non si tocca” di Fabio Genovesi.

Momento molto toccante quello della presentazione dei testi, con letture a cura di Morena Oro,  che ha impersonato in maniera intensa Dolores Prato.

Prima del convegno, l’appuntamento immancabile “Zolle di Prato”, un percorso per le vie della città, nei luoghi pratiani, accompagnato da performance teatrali, per far rivivere la scrittrice e molti dei personaggi importanti della sua vita, a cura di OffTea, con Emiliano Lombi, Ilaria Silvestri, Rachele Gennaro, Sara Angeletti, Patrizia Gabbanelli, Elisa Angelelli , Iacopo Cicconofri.

Regia e drammaturgia: Victor Carlo Vitale. Progetto e percorsi culturali a cura di Edi Castellani.

Venite a vedere quanto è bella Treia nel ponte di primavera!

Quale momento dell’anno migliore della primavera, ricca di colori e profumi, per scoprire le bellezze del nostro territorio.

Possibilità di visite ai beni culturali della Città ed eventi dalla fine di aprile al 6 maggio, alla scoperta delle bellezze naturalistiche, culturali, artistiche e delle tradizioni culinarie della Città del gioco del pallone con il bracciale.

Un’occasione per godere dell’incanto di una città ancora a misura d’uomo, in cui il vivere quotidiano è accompagnato dall’atmosfera primaverile, con una natura che può essere ammirata anche dai diversi scorci creati dalle numerose viuzze e vicoli della Città, per non parlare dello splendido panorama che si affaccia verso il mare e il monte Conero e che si può vedere dalla balaustra di una delle piazze più belle d’Italia, dalla singolare forma a ferro di cavallo.

In questi giorni sarà possibile visitare il Museo Archeologico, ospitato nel complesso dell’antico Convento di San Francesco. Esso conserva un numero copioso di frammenti scultorei, statuette, elementi architettonici ed iscrizioni, testimonianze della Trea romana e del suo stretto legame con l’Oriente, in particolare con l’Egitto. Si potranno effettuare delle visite anche al Teatro comunale, un piccolo gioiello di architettura neoclassica.

Appuntamento imperdibile quello del primo maggio, con la settima edizione della Magnalonga, passeggiata enogastronomica non competitiva, organizzata dall’Associazione Pro Treia e che andrà alla scoperta delle suggestive strade di campagna, immerse nel verde di una natura rigogliosa ed incontaminata; il percorso, di circa 9 km, con 7 punti di ristoro, sarà arricchito anche da spettacoli di animazione. Punto di ritrovo, alle ore 10:00, in Piazza Arcangeli, presso il Teatro comunale. Tutte le informazioni sulla Magnalonga potranno essere reperite nel sito internet della Pro Treia (http://www.prolocotreia.it/) e sulla relativa pagina Facebook.

Per ulteriori informazioni, iscriversi all’evento della Magnalonga e prenotare le visite al Teatro e al Museo Archeologico, si può contattare l’associazione Pro Treia (0733/215919-0733/217357).

Nel ponte di primavera, a partire dal 28 aprile, ma anche nei giorni successivi e per tutta l’estate, sarà possibile utilizzare l’attracco meccanizzato di fronte a Porta Cassara.

La settimana di eventi prosegue con la festa di Sant’Isidoro agricoltore, presso il Santuario del SS. Crocifisso. Una festa che attira moltissime persone e che si tiene nella prima settimana di maggio, dal 2 al 6, all’insegna della fede, del folklore e dell’aggregazione. Come consuetudine, lo scenario è il maestoso Santuario, che sorge a meno di due chilometri dal centro cittadino; questo luogo, nonostante le ferite del terremoto, continua a vivere ed essere un punto di riferimento per la comunità.

Per chi ama la vita all’aria aperta non può mancare una gita fuori porta  fino alla “montagna” dei treiesi, la zona di San Lorenzo, dalla quale si può accedere alle grotte di Santa Sperandia. Una zona che, oltre ad offrire un meraviglioso panorama nelle vallate circostanti, può essere percorsa a piedi attraverso il percorso verde, oppure in bicicletta dagli appassionati di cicloturismo, mentre per i più spericolati, vi sono i  percorsi di Downhill.

Treia in onda Su “Sereno Variabile”

Sabato pomeriggio, 21 aprile, alle ore 17:05 tutti sintonizzati su RAI2!!!
Treia sarà la protagonista, insieme a Macerata e all’Abbadia di Fiastra, della prossima puntata di “Sereno Variabile”, la celebre trasmissione televisiva resa famosa da Osvaldo Bevilacqua, che a Treia ha trascorso una intera giornata per conoscere le incantevoli bellezze della Città, descriverle con gli occhi dell’osservatore attento e curioso e trasmettere al grande pubblico l’immagine di un luogo da visitare e da scoprire, assaporando i colori, i profumi e l’incanto di uno dei Borghi più belli d’Italia.

In anteprima alcune immagini dal backstage!

QUANDO LA SOLIDARIETA’ INCONTRA L’ALLEGRIA – “Un cappello pieno di bugie al Teatro comunale di Treia”

La stagione teatrale di Treia si conclude con un bellissimo evento, in cui la solidarietà che la comunità toscana di Colle di Val D’Elsa ha dimostrato alla Comunità di Treia si intreccia alla voglia di sorridere e di abbandonarsi a momenti di autentica allegria.

Sabato 7 aprile, alle ore 21.15, la compagnia “Accademia dei Rintronati” di Quartaia – frazione del comune di Colle di Val d’Elsa (Siena) – porta in scena la commedia brillante in tre atti, in vernacolo toscano, “Un cappello pieno di bugie”, di Antonella Zucchini, per l’adattamento e la regia di Monica Rodani.

Risate assicurate con uno spettacolo che è un susseguirsi di intrighi e pasticci: Gino Biancalani, rappresentante di cappelli e farfallone incallito, si trova in una situazione a dir poco complicata. E’ costretto, infatti, ad affrontare contemporaneamente la moglie Giuditta e Vittoria, “l’altra”, con cui conduce una doppia vita. Forse se la può cavare nascondendosi dietro un cappello … pieno di bugie. La più grossa quella di fingersi gravemente malato … ma … si sa … chi di bugie ferisce, di bugie perisce.

In un caleidoscopio di personaggi, fra cui il protagonista, rappresentante di cappelli, la moglie Giuditta, il loro socio d’affari, “l’altra”, la serva, il parroco, il dottore, la serata trascorrerà all’insegna del sorriso.

Questo evento, oltre a concludere la stagione teatrale treiese, segna un’altra tappa fondamentale di una sorta di gemellaggio che lega la città di Colle di Val D’Elsa al comune di Treia, in un percorso di amicizia e solidarietà nato dopo il sisma del 2016.

La compagnia teatrale “Accademia dei rintronati”, guidata dalla effervescente Monica Rodani, sarà accompagnata da una delegazione della comunità toscana; parteciperanno, infatti, oltre ad una rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il Magistrato della Venerabile Confraternita della Misericordia di Colle di Val D’Elsa, cav. Francesco Pedani, alcuni rappresentanti dell’Associazione Pubblica Assistenza e della Protezione Civile, Tommasso Vannini, Rappresentante comunale nell’ambito della Proloco e Direttore del bellissimo Museo del Cristallo, oltre ad una delegazione di cittadini colligiani.

L’Amministrazione comunale di Treia esprime grande riconoscenza alla comunità colligiana, che ha saputo dimostrare, con tanti gesti concreti, generosità e solidarietà ad una comunità distante geograficamente, ma vicina nel cuore.

Info e prenotazioni per lo spettacolo: 339/2304624 – Prevendita www.liveticket.it/tonicoservice

Biglietto unico € 10,00 – La biglietteria del Teatro sarà aperta a partire dalle ore 11.00.

Ingresso OMAGGIO per gli abbonati

Grande attesa per Emanuela Aureli al Teatro comunale di Treia in “Percorrendo l’Aureli…a”

Sabato 24 febbraio 2017, alle ore 21.15, andrà in scena al Teatro comunale di Treia uno degli spettacoli più attesi, per il quale già si prevede il tutto esaurito: “Percorrendo l’Aureli…a “, uno spettacolo teatrale in due atti scritto da Mauro Graiani e Emanuela Aureli.

Uno show teatrale che corre lungo le diverse imitazioni ed i caratteri che prendono vita da Emanuela Aureli, poliedrica attrice ed imitatrice, assistita sul palco solo da un chitarrista ed uno schermo video.

La premessa è questa. MARIA DE FILIPPI in apertura si collega con VALERIA MARINI ed UNA MEDIUM (contributo video pre-registrato in cui Emanuela veste i panni di entrambe) con la richiesta di evocare un certo Michelangelo, nonno di uno degli spettatori presenti in sala. Ma qualcosa nella seduta spiritica va storto e Valeria anziché un comune mortale finisce per evocare lo spirito di MICHELANGELO BUONARROTI che rimane incastrato nel teatro (è una voce fuori campo che potrebbe essere quella di Carlo Conti) e, pertanto, decide di cantarne quattro agli umani; se vorranno liberarsi di lui devono recuperare l’amore per il bello e per l’arte, cosa impossibile per un’umanità caduta così in basso.

E così, nel tentativo di mostrare qualcosa di Artistico al grande Artista Rinascimentale, Emanuela si divide sul palco in una lunga carrellata di personaggi che, grazie all’ausilio del video per rapidi cambi scena ed al MUSICISTA per alcuni momenti musicali, dovranno convincere la voce del BUONARROTI che l’Uomo è ancora in grado di produrre arte. C’è MARIA DE FILIPPI con gli interventi telefonici di MAURIZIO COSTANZO (alle prese con i cani di casa, Sgarbi, Belen e COnsigliPerGliAcquisti, in perenne calore). C’è una LUCIANA LITTIZZETTO scettica ed incredula che dietro la figura dell’Angelo vede esponenti di complotti interplanetari: c’è CARLO CRACCO, lo chef stellato che vive rinchiuso in un castello di patatine e condannato ad interrogare la magica pentola di rame: “pentola, pentola di rame chi è lo chef più bello del reame?”.

Ci sono i collegamenti, le incursioni telefoniche nelle case di testimonial della cultura popolare italiana. Con la casa di MARIA DE FILIPPI con COSTANZO incomprensibile intento al dog-sitting dei tre chihahua. Con quella della GREGORACI e BRIATORE, che essendo la ricchezza oramai demodé, hanno fatto voto di povertà e vivono in un monolocale di undici k. quadrati dove lei ha finalmente trovato il suo vero talento: è diventata una veggente di successo, ma anziché la mano, o i fondi di caffè, legge le carte di credito. Così imperversa un BEPPE GRILLO in cura da CREPE’ e ROCIO MUNOZ MORALES segretamente – ma non troppo – attratta dalla fisicità a suo dire sexy di Marzullo. “Ponete una pregunta y repondete da sol, che me attizza!” Le sorprendenti TANIA CAGNOTTO e FEDERICA PELLEGRINI, ILARIA D’AMICO e GIGI BUFFON e uno sconsolato MARIO BALOTTELLI, che proprio non riesce a integrarsi a Nizza, mentre sogna di fare ciò a cui aspirava da piccolo: l’inventore. Peccato che le BALO-INVENZIONI siano state già tutte inventate. Non possono mancare i rappresentanti delle istituzioni, in particolare, pacatamente litigiosi ma non troppo: il presidente MATTARELLA e la BOLDRINI, il primo convinto di trovarsi ogni giorno in una epoca diversa, la seconda in pieno periodo punk. E le incursioni a casa Renzi, dove i ruoli tra i due coniugi sono invertiti; se prima la disoccupata era AGNESE, la moglie dell’ex premier, ora lo è MATTEO RENZI, totalmente impegnato dalle faccende domestiche, dall’aspirapolvere, alla scissione dell’arrosto, l’ex sindaco di Firenze, ex premier ed ex segretario del PD, si scopre incredibilmente abile nello sprimacciar cuscini e lucidar pavimenti. E poi ci sono i grandi ospiti internazionali a partire dal presidente TRUMP, tradotto simultaneamente da OLGA FERNANDO che ci illumina nelle sue prossime riforme su Scuola e Sanità: la scuola è abolita e i titoli di studio sono acquistabili su E-Bay, mentre alle famiglie che non possono permettersi un’assicurazione sarà distribuito il Kit dell’Allegro Chirurgo. Freschi partecipanti di Sanremo, ecco LUDOVICA COMELLO e FIORELLA MANNOIA e la simpatia di MARA VENIER e MILLY CARLUCCI passando per PATTY PRAVO, ALBANO e ROMINA.

Una innumerevole serie di caratteri portati in scena da Emanuela che coinvolgeranno Michelangelo che ancora siamo in grado di cercare il bello nell’arte e che, dopo tanta comicità, si concluderà con un monologo di Emanuela sui sogni e sulla ricerca del bello, lasciando così al pubblico la sensazione di un grande divertimento ma anche di una introspezione che è tipica del teatro.

Per info e prenotazioni: 339/2304624

Prevendita www.liveticket.it/tonicoservice

Sabato sera con Pippo Franco!

Sabato 27 gennaio, alle ore 21.15, il Teatro Comunale di Treia aprirà le porte al cabaret e alla comicità con lo spettacolo di Pippo Franco “Non ci resta che ridere”, tratto dalla rassegna “Il meglio del Bagaglino”.

Una serata all’insegna di una riflessione in chiave ironica sull’esistenza, un confronto tra la realtà di ieri e quella di oggi.

Pippo Franco è da solo sul palco, per un’analisi spietata su come si è trasformato il mondo: l’ironia serve ad esorcizzare il dramma per recuperare una sorta di felicità che nasce con l’uomo. Oggi abbiamo perso molta della nostra ironia e senza di essa, il più delle volte, si soccombe. Infatti, è proprio grazie alla sana ironia, che riusciamo ad affrontare la realtà, una realtà in cui l’uomo è diventato un numero ormai, perdendo il significato più profondo dell’esistenza e di ciò che la nobilita, l’arte.

Abbattere gli schemi, distruggere gli aspetti artificiali della psiche nei quali l’uomo è rimasto intrappolato: questo è l’unico modo, secondo Pippo, di ristabilire un equilibrio interiore e una logica.

Oggi nessuno si guarda più dentro, o finge di non vedersi, per non affrontare prima di tutto sé stesso. È prigioniero di un mondo che guarda al mercato, all’economia, dove nessun governo si preoccupa più del benessere delle persone.

È per questo che l’ingrediente principale per sopravvivere in un mondo che sta andando verso una direzione imprevedibile, è l’ironia!

Per info e prenotazioni: 339/2304624

Prevendita www.liveticket.it/tonicoservice

Sabato 27 gennaio, alle ore 21.15, il Teatro Comunale di Treia aprirà le porte al cabaret e alla comicità con lo spettacolo di Pippo Franco “Non ci resta che ridere”, tratto dalla rassegna “Il meglio del Bagaglino”.

Una serata all’insegna di una riflessione in chiave ironica sull’esistenza, un confronto tra la realtà di ieri e quella di oggi.

Pippo Franco è da solo sul palco, per un’analisi spietata su come si è trasformato il mondo: l’ironia serve ad esorcizzare il dramma per recuperare una sorta di felicità che nasce con l’uomo. Oggi abbiamo perso molta della nostra ironia e senza di essa, il più delle volte, si soccombe. Infatti, è proprio grazie alla sana ironia, che riusciamo ad affrontare la realtà, una realtà in cui l’uomo è diventato un numero ormai, perdendo il significato più profondo dell’esistenza e di ciò che la nobilita, l’arte.

Abbattere gli schemi, distruggere gli aspetti artificiali della psiche nei quali l’uomo è rimasto intrappolato: questo è l’unico modo, secondo Pippo, di ristabilire un equilibrio interiore e una logica.

Oggi nessuno si guarda più dentro, o finge di non vedersi, per non affrontare prima di tutto sé stesso. È prigioniero di un mondo che guarda al mercato, all’economia, dove nessun governo si preoccupa più del benessere delle persone.

È per questo che l’ingrediente principale per sopravvivere in un mondo che sta andando verso una direzione imprevedibile, è l’ironia!

Per info e prenotazioni: 339/2304624

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